Gli italiani all’estero hanno diritto a una prima casa?

Si discute l’abolizione dell’IMU sulla prima casa con aumento dell’IMU per le seconde case. Questo provvedimento ha il sapore della beffa per gli Italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe italiani residenti all’estero). Cosa cambia? La casa di un italiano iscritto all’AIRE è tassata come seconda casa e come tale vedrebbe un incremento dell’imposta. Questa legge è entrata in vigore dal 1993 e da allora è la principale rivendicazione degli Italiani all’estero.

La norma segue una logica di equità sociale: per evitare che io, ad esempio, che vivo in Olanda possa avere una casa in Olanda e una in Italia entrambe tassate come prima casa.

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Chi invoca il diritto ad avere una prima casa su suolo patrio segue un’altra logica, quella di riportare il capitale umano e pecuniario in Italia. In concreto gli italiani all’estero sono molto disincentivati ad avere una casa in Italia. Facciamo un paio di esempi: se un italiano all’estero volesse investire nel mattone in Italia, non lo fará. E quei soldi, guadagnati all’estero, anziché essere investiti in Italia verranno investiti all’estero. Lo stesso ragionamento vale se la casa la eredita: cercherà di venderla e i soldi ottenuti se li porterà all’estero. Ma quello che più mi preme è cosa rappresenta una casa: è un legame, un’occasione per tornare in patria, è un appoggio utilissimo se si cerca di rientrare.

L’esodo di giovani qualificati nuoce all’economia al punto che negli ultimi anni sono stati lanciati programmi di defiscalizzazione dei lavoratori che rientrano dall’estero. Parliamo di briciole, ma un segnale per allettare i cervelli in fuga a rientrare e le aziende a fare tesoro di questi piccoli Marco Polo. In questo frangente, in cui si riforma la tassazione sulle prime case, avrebbe senso rivedere il diritto degli Italiani all’estero ad avere una prima casa.

I deputati del Pd eletti nella circoscrizione Estero avevano messo all’ordine del giorno il riconoscimento come “prima casa” dell’abitazione degli iscritti all’AIRE, sorretti dalle pressioni di tutto l’associazionismo degli italiani all’estero. Che ne sarà di questa proposta? Per ora è stata concessa la facoltà ai Comuni di autoregolarsi: pochissimi hanno riconosciuto le abitazioni degli italiani AIRE come prima casa. In pratica, nulla è cambiato.

Voi che ne pensate? Gli italiani all’estero hanno diritto a una prima casa?

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11 commenti
    • Ciao Atos :) (sorriso amaro) Da quello che ho capito il Pd aveva presentato un emendamento, ma quando si vota la fiducia cadono automaticamente tutti gli emendamenti. Io credo che gli Italiani AIRE dovrebbero mettere un po’ di pressione: condividete questo post, fatelo girare… cosa ci stanno a fare i deputati della circoscrizione estero sennó?! L’affluenza alle urne degli Italiani all’estero é del 30%,del resto cosa fanno per noi in Parlamento?! Li votiamo per fare cosa?!

  1. Pantarei ha detto:

    Certo! Se poi uno l’affitta gli si tassa il reddito, ma non la casa!

    • Mi pare un ottimo compromesso tra tassazione equa e prima casa come diritto per ogni italiano

  2. MA E’ PROPRIO ASSURDO CHE CI SIA UNA TASSA SULLA PRIMA CASA!!! Che la casa – cazzo! – è un diritto, uno per comprarsi casa magari fa trent’anni di mutuo, ma anche senza mutuo, se la eredita, deve essere punito con una tassa? Perchè devo pagare per un diritto? Poi il mercato immobiliare è in crisi e ci si meraviglia pure…Dai, non possono venire a fare i conti in tasca a anche a te che stai all’estero! Come a dire “Sì sì, tu mo’ stai là, ma se torni crederai mica di fare la bella vita mentre tutti questi anni non hai pagato le tasse come gli altri…”. Condivido questo post con molto piacere! :)

    • Grazie La Disfunzionale :) Il punto è proprio questo, se un italiano all’estero mantiene una casa in Italia è per mantenere un legame con il proprio paese! Come dice Pantarei, se poi l’affitta gli verrà tassato il reddito, ma quella è un’altra cosa.

  3. Gio ha detto:

    Ora si e’ decisa per il 2013 la soppressione dell”IMU. Non si e’ sentita una sola parola sugli iscritti AIRE (compresi magari anche i cervelli in fuga di recente emigrazione che vivono in affitto all’estero e possiedono un solo immobile, quello in Italia). Questo Paese ci penalizza sempre e comunque anche quando ci costringe ad abbandonarlo

    • Ciao Gio, grazie dell’aggiornamento! L’unica cosa che possiamo fare é continuare a tenere alta l’attenzione, condividete il post sui social network e tagghiamo i deputati della circoscrizione estero!

  4. Giovanni Domenico Gismondi ha detto:

    Non per volontà propria, venti anni fa sono andato via dal mio paese con le lacrime agli occhi e la morte nel cuore, non c’era lavoro. Ho lasciato tutto, anche la casa. Non ho trovato l’America e ho cercato di sopravvivere, volevo solo fare il mio mestiere. Non ho mai vissuto al di sopra delle mie possibilità e neanche di lato, ma molto al di sotto di quelle degli altri. In Ungheria sono limitate per tutti! Mi hanno fatto pagare l’imu come seconda casa, vorrei sapere dov’è la prima? Si sono portati via quasi due mesi del mio lavoro! Stipendio ungherese e costo della vita europeo! Boss e gregari, briganti e manutengoli, ladri e fiancheggiatori non li dimenticherò mai, neanche alle urne!

    Giovanni Domenico Gismondi (Gianni)

  5. Giovanni Domenico Gismondi ha detto:

    A proposito di TARES
    ne so qualcosa! Non per il gusto di andare a lavorare fuori dall’Italia, ma nel mio Paese, se insistevo nell’idea di voler fare il mio mestiere, starei ancora ad arricchire le liste dei disoccupati, così, con la morte nel cuore me ne andai, perché in Ungheria avevo trovato la possibilità di realizzarmi nella professione, certo, con lo stipendio ungherese, anche perché a nessuno era permesso di fare discriminazioni a danno della propria gente. Contento, senza però esplodere di gioia incominciai a lavorare, lo stipendio non era ricco e non lo è tutt’ora, (è lo stipendio di un dipendente statale ungherese di gran lunga inferiore a quello di un pari livello italiano) però almeno mi ha permesso di conservare la dignità del lavoratore che ha il piacere di essere occupato, mentre se non fossi andato via, avrei vissuto l’umiliazione della condizione del precario o del disoccupato come molti miei colleghi italiani. A 54 anni, tanti miei compagni di sventura italiani che hanno lavorato con me venti anni fa, sono ancora supplenti o disoccupati.
    Quando fu realizzato quella sorta di colpo di stato a opera del nostro amato presidente, l’abusivo che aveva posizionato sullo scranno di Palazzo Chigi, rivolto agli italiani residenti all’estero, disse che non dovevano preoccuparsi perché soprattutto loro gli stavano particolarmente a cuore. In quel preciso istante a me venne davvero un tonfo al cuore, perché avevo imparato che quando un connazionale di quella risma dice “non preoccupatevi, mi siete nel cuore” o “ci penso io”, forse è il caso di incominciare a preoccuparsi. La sorpresa, tempo qualche mese non tardò ad arrivare, mi fu servita senza l’ausilio della vaselina e me la ritrovai attraverso la voce IMU. Con la vecchia legge i residenti all’estero iscritti all’AIRE pagavano l’ICI sulla propria abitazione come i residenti in Italia. Forse chi l’aveva concepita in questi termini, voleva risparmiare all’emigrante anche l’aggravante su una situazione di disagio che l’aveva costretto a lasciare il proprio paese. Con l’IMU di monti invece (per ovvie ragioni lo scrivo con la minuscola) ho pagato otto (8) volte di più rispetto a quello che pagavo in precedenza. E meno male che non dovevo preoccuparmi. Le sorprese però non erano finite lì, l’estate scorsa, ad agosto, ho scoperto che l’immondizia invece mi è stata moltiplicata, ed è giusto così, con la signora TARES, per i non residenti (non ha importanza, se hai o meno un’altra abitazione, se stai in un altro posto in Italia oppure in uno stato estero come emigrante) dopo i 50 metri quadri (io ne ho circa 80) i costi lievitano e il numero degli occupanti dell’immobile si moltiplica in maniera virtuale. Tra TARES e IMU mi hanno portato via circa quattro mesi del mio stipendio, e meno male che la casa è quella che mi ha costruito mio padre in una delle zone più depresse d’Italia, ultime case della Valle Roveto, in piena campagna agricola e pastorale dell’Abruzzo, senza alcun valore turistico. Se poco poco avessi avuto la sfortuna di averla in una zona più decente avrei preferito regalargliela. Certo, con questi costi, tempo una decina d’anni e l’intero valore della casa, ammesso che ne abbia uno, se lo prendono. Come lo debbo chiamare questo? È o non è un furto in piena regola? Certo, non posso fare nulla, le armi sono tutte nelle loro mani, quelle che fornisce la democrazia, intendo, la loro democrazia. Io ho solo lo strumento del voto che cercherò di esercitare al meglio quando verrà il momento. Però una cosa non la posso negare perché mi viene dal profondo del cuore e non è affatto un desiderio di violenza, per natura sono pacifico e pacifista e sono contro ogni forma di brutalità, però uno schiaffone educativo alla Makarenko, uno di quei schiffoni che una volta le maestre distribuivano a scuola con tanta generosità e che ti riscaldano l’orecchio e la mascella per almeno un paio di giorni e il suo umore ti rimane appiccicato alla guancia per un pezzo, bene, a quel “signore” che è stato l’artefice di queste leggine, uno schiaffone sonoro glielo darei volentieri, così la prossima volta che si accinge a svolgere un compito, qualsiasi compito, prima di giungere a una conclusione, impari a ponderare bene ogni situazione. E per concludere, un caldo consiglio a tutti quegli italiani che per ragioni di lavoro o per cause diverse si accingono a lasciare il nostro paese, non iscrivetevi all’AIRE! Tra i tanti diritti che perdete, se avete la sfortuna di andare in un paese più malandato del nostro, come nel mio caso, perdete anche il diritto all’assistenza sanitaria!
    Giovanni Domenico Gismondi (Gianni)

  6. Per noi italiani Aire l´Imu impostaci dallo stato italiano e´un FURTO, non siamo all´estero per piacere, ma per avere un posto di lavoro, dove poter mantenere una famiglia, possibilita´che il nostro stato non ci ha dato!!!

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