Lasciate i bambini al loro gioco

Questo spot ha una tale forza espressiva che strappa un sorriso anche se non capisci l’olandese, anche se non sai cosa promuove. Prima guardalo, poi ne parliamo… 😉

  • “Un ritocchino lì”- dice la signora; “ma lì il colore è definitivo?” chiede l’altra cliente; lì, lì e lì…
  • “Lìììì” urla al ragazzino che gioca a calcio.
  • “Ehi Jos come è andata la tua settimana?” chiede il vicino perplesso.

“Il sabato dimenticate il da-lunedì-a-venerdì, lasciate i bambini al loro gioco” conclude la voce fuori campo.

C’è anche la versione al femminile, da notare che rappresentano l’uomo con un lavoro manuale e la donna con un lavoro d’ufficio.

Questi spot appartengono alla campagna “Lasciate i bambini al loro gioco”, volta a far cambiare l’atteggiamento dei genitori di fronte allo sport giovanile facendo loro comprendere che il loro comportamento può ostacolare il piacere del gioco (e dunque lo sviluppo fisico e mentale) dei (loro) ragazzi.

Questa è la traduzione letterale dal sito www.geefkinderenhunspelterug.nl. Pure le parentesi sono originali ed è significativo che abbiano messo “loro” tra parentesi.

La campagna di SIRE è una risposta al problema diffuso –sempre secondo SIRE – per il quale lo stress della settimana viene sfogato nel week-end e spesso porta i genitori a comportarsi da fanatici in occasione delle competizioni sportive dei figli, che di norma hanno luogo appunto nel week-end.

A me ha fatto davvero riflettere, anche se non sono genitore. Mi sono chiesta come, quando e con chi sfogo lo stress accumulato al lavoro, ma soprattutto mi sono chiesta se non mi capita mai di essere io la signora che dice lí lí e lí all’imbianchino. 😯

SIRE sta per Stichting Ideele Reclame = Fondazione per la pubblicità ideale. L’obiettivo di SIRE è portare nella pubblica agenda temi di rilevanza sociale la cui visibilità è poca o nulla. SIRE persegue questo obiettivo con grandi campagne multimediali.

Sul loro sito affermano: “Il nostro lavoro è possibile solo grazie agli sforzi del tutto disinteressati di centinaia di professionisti del settore della comunicazione e dei media.
SIRE è indipendente. Ciò significa che non abbiamo legami con il governo o altre organizzazioni”.

Che dire? …chapeau!

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1 commento
  1. Pantarei ha detto:

    Grazie Francesca, post molto interessante e simpatico! Ce ne fossero di pubblicitá così al campetto prima della partita dei bambini…
    Facevo l’arbitro di calcio a livello giovanile, quindi so bene di cosa parlo.

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