I contesti del foulard

Quando interpretiamo/decodifichiamo qualcosa, il contesto ci dà una grossa mano. Viceversa uno stesso elemento in contesti diversi può assumere diversi significati. Queste cose sono ben note anche senza una laurea in semiotica 😉 per cui vado oltre.

L’oggetto “foulard” nel contesto Olanda mi dà dei problemi.

Dovete sapere che anche con 30 gradi e cielo sereno, l’Olanda non ti fai mai mancare un simpatico vento a 40 nodi. Embè? Embè io che sono riccia (leggi= ricciolona stile Afef ) sembro una pecora.

Non c’è da stupirsi che le olandesi siano tutte con capelli lisci o ondulatini, deve essere un caso di selezione naturale. Non so se abbiano mai avuto un ceppo riccio… ma se c’era, le riccie sembravano delle pecore, sicuro non erano in cima alla lista dei partner sessualmente appetibili e il ceppo riccio si è estinto: non fa una piega. Vabbeh, chiudiamo la parentesi darwiniana e torniamo al foulard.

Buona parte dell’anno giro con il berretto di lana, che ammazza il volume, ma preserva i boccoli (e la mia sinusite 🙄 ).

Ora: dati 25 gradi soleggiati, come percorro il tragitto da casa mia alla festa – per di più in bici ça va sans dire- senza trasformarmi in una pecora?

Idea! 💡 Sfoggio un chiccosissimo look anni ’50: eyeliner, rossetto e foulard tattico.

Ecco ci ho provato e riprovato davanti allo specchio: niente da fare, anziché Grace Kelly sembro un’immigrata musulmana. Voi direte che non mi sono mi impegnata abbastanza… no, vi giuro, avevo tutto, incluso occhialoni fumé di Emilio Pucci. È una questione di contesto.

È che in Olanda da un lato non c’è un gran gusto per il vestire: mise chic in giro non se ne vedono (i peggio vestiti d’Europa secondo il loro stesso De telegraaf). D’altro lato ci sono tante musulmane con il velo, tante vuol dire che ne vedi tante ogni giorno.

Ok, non sembro proprio una turca … sembro tipo quelle inviate in Medio Oriente che fanno il servizio speciale nel mezzo di qualche souk con la testa velata. Ecco sembro così. Io, alta 1.64 m., con ciocca di capelli scuri che esce dal foulard, in Olanda proprio non riesco a ottenere quel flair da dolce vita che speravo.

Sientammé: se volete togliervi lo sfizio di sfoggiare un look anni ’50, fatelo subito! Prima che l’Italia diventi una società multiculturale e il foulard venga ricodificato… 😛

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2 commenti
  1. Franca Antonia Mariani ha detto:

    Capisco il vento e le sovrapposizioni semantiche del fazzoletti. Ma se con il foulard stai come le due signore qui sopra, credo che tu non possa lamentarti!

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