Gli italiani nelle pubblicità del sugo di pomodoro: Olanda vs Italia.

Questa è la pubblicità della Hak per il sugo di pomodoro all’italiana.


Lo spot mette in scena un anziano signore che farfuglia qualcosa cercando di imitare l’accento italiano. Accanto a lui c’è Martine Bijl, attrice olandese, che lo liquida subito affermando che non si capisce nulla di quello che dice, per poi passare a declamare gli ingredienti della pasta. “Pasta!” esclama l’uomo, “Sì pasta” lo zittisce nuovamente. “Bella Martina!” rincara l’anziano. “No! Martine Bijl” replica lei piccata.

In alcuni paesi, tra cui l’Italia, succede che le donne per strada ricevano commenti dagli uomini. Questa cosa colpisce gli olandesi, poiché non fa parte della loro cultura. Infatti questo atteggiamento viene ripreso spesso nelle pubblicità che usano lo stereotipo dell’italiano. L’anno scorso avevo segnalato uno spot del genere al blog di Giovanna Cosenza (La deriva dei continenti non era ancora nato), questo ero il suo post.

Vi dà fastidio la pubblicità della Hak? Se sì, cosa vi dà fastidio?

Gli stereotipi spesso sono irritanti, ma cerchiamo di capire: per caratterizzare l’italianità cercano un tratto distintivo, ovvero che distingue la cultura italiana da quella olandese. Il tratto distintivo che prendono è, ahinoi, sintomo di una società il cui rapporto uomo-donna è lungi dall’essere paritario. In Olanda sono molto più avanti in quanto a parità dei generi. Dunque, in definitiva, non direi che la pubblicità ci fa un torto, piuttosto mette il dito nella piaga e in questo manca di diplomazia, del resto non sta alle pubblicità essere diplomatiche.

Ma come se la passano gli italiani nelle pubblicità italiane del sugo di pomodoro?

Questo è lo spot Gran ragù Star: “Il gusto che cambia regole…cambiale anche tu”.

A guardare lo spot direi che le regole che cambi tu sono quelle del galateo, e vabbè. E in che modo? Il bambino gioca con il cibo. Il padre spizzica direttamente dalla pentola. E la donna… 😯 La donna succhia il piatto. Succhia il piatto! Con tanto di gemito di piacere. Non paghi, le fanno anche leccare voluttuosamente il mestolo.

Ancora una volta la telecamera incarna lo sguardo di un maschio erotizzato, lo stesso sguardo che dice “Bella Martina!”

Alla fine mi – vi – chiedo: è più svilente la pubblicità olandese o quella italiana?

P.s. Ringrazio Karijn per la consulenza: mi ha confermato che non si capisce una cicca di quello che farfuglia l’anziano signore. 😉

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9 commenti
  1. Monica Musiani ha detto:

    Cara Francesca, grazie dei tuoi articoli. Li leggo con un piacere enorme e li trovo molto acuti e veramente interessanti. Continua così ! Monica

  2. Cristina ha detto:

    Cara Francesca,direi che apron la nostra mente ! Grazie ,e complimenti !!! Cris

  3. Pantarei ha detto:

    Direi che sono svilenti entrambe: stendiamo un velo pietoso su quella italiana, ma anche quella olandese dimostra di riferirsi ad un pubblico ignorante, che ha bisogno di riferirsi all’Italia tramite stereotipi da 4 soldi, mentre in realtà gli olandesi viaggiano tantissimo e conoscono e apprezzano molto la cultura italiana.

  4. Franca Antonia Mariani ha detto:

    Condivido i pareri espressi prima di me. Aggiungerei che nella pubblicità olandese entra un altro elemento: la senilità del protagonista maschile. Oltre ad essere italiano ed incomprensibile, decisamente fané, risulta anche abbastanza viscido con quel suo morbido accarezzare la gallina.
    La famigliola felice di mangiare il sugo Star è invece una fotografia dell’Italia di oggi. Riscrivi le regole e fai quello che vuoi nella casa delle libertà. Poi mettiti liberamente le dita nel naso, partecipa a “cene eleganti”, datti al bourlesque…

  5. Anche a me l’uomo risulta laido e anche a me era balenato il pensiero che se l’apprezzamento é rivolto a una signora e non a una ragazza…ci va anche fatta bene. L’unica cosa non chiarissima é se l’uomo é un italiano che cerca di parlare olandese o viceversa. Mi sono confrontata con un’olandese e secondo lei é un olandese che cerca di parlare italiano. Ai fini dell’analisi non cambia molto perché comunque non c’é dubbio che nello spot l’uomo (con il panorama) prende in carico l’italianitá in contrapposizione all’attrice che rappresenta il “polo” olandese.

  6. Ciao! E’ la prima volta che visito il tuo blog e lo trovo molto interessante! 🙂
    Sono contenta di leggere il blog di un’altra espatriata, complimenti (tra l’altro anch’io sono dell’Emilia Romagna! 😀 )

    Le pubblicità mi sembrano entrambe svilenti… quella olandese perché gioca su stereotipi razzisti, e quella italiana perché – tanto per cambiare – gioca su stereotipi di genere e sull’erotizzazione femminile.
    A presto!

    • Ciao Hagane80! …grazie, mi fa molto piacere! Sono d’accordo con te sulle pubblicitá. A presto 😉

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