San Martino e il Birrificio del Ducato.

Il 13 aprile, giorno di San Martino papa, la cattedrale di Groningen dedicata a un altro San Martino ospitava il Bierfestival, incurante della ricorrenza. La Cattedrale dedicata al santo patrono è sconsacrata, ça va sans dire.

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L’evento non è stato per nulla pubblicizzato, io l’ho scoperto grazie a Blog Olanda. Noi ci aspettavamo 4 gatti, invece la cattedrale era gremita. Con 13 euro avevi l’accesso e due gettoni per due degustazioni. Non sapendo nulla di birra, ci siamo iscritti a una Master class e abbiamo scelto quella dell’unico birrificio italiano: il Birrificio del Ducato, provincia di Parma.

Nella saletta riservata abbiamo conosciuto Wouter, che se ne intende parecchio di birra e all’Università studia italiano. Ci ha spiegato che l’evento non è pubblicizzato a proposito, per mantenerlo riservato ai veri intenditori, roba di nicchia. “It is for tasting, not for drinking, I mean..it is not the October fest” ci ha detto con orgoglio -È per degustare, non per bere, non siamo mica all’October fest -.

Quello che è seguito è difficilmente spiegabile. Partiamo da Giovanni Campari, il Mastro birraio, che con un perfetto inglese ci ha introdotto nel mondo delle sue birre. Dico “sue” perché Giovanni fa delle birre che non sono classificabili nelle solite categorie, riscuotendo non solo successo, ma vera e propria ammirazione dagli esperti del settore. Giovanni sperimenta e non a caso, bensì forte di una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari. “Io mi esprimo attraverso le ricette delle mie birre, come un musicista attraverso la sua musica” ci ha detto mentre ascoltavamo rapiti come ha realizzato il sogno della sua vita.

birraAbbiamo degustato 4 birre del Birrificio del Ducato, istruiti per cogliere negli aromi e nei retrogusti tutte le spezie, le erbe e gli ingredienti che vengono sapientemente dosati per creare birre di grandissima armonia. Dalla camomilla al mango, dal pepe al cioccolato, le birre di Giovanni davvero evocano stati d’animo, immagini e ricordi. Quella che mi ha colpito di più è la birra L’Ultima Luna: Giovanni cercava una ricetta per celebrare la nascita del suo primogenito, Matteo, e aveva pensato a una birra da invecchiare in 9 mesi. Attraverso diversi esperimenti ha trovato che il tempo ideale è in realtà 18 mesi, in cui la birra matura in barriques di rovere francese usate per invecchiare vino Amarone della Valpolicella. Questa birra ha una vita di scaffale di 40 anni! Il risultato è qualcosa di eccezionale: L’Ultima Luna sta alla parola “birra”, come un ottimo Porto sta alla parola “vino”. “Non sembra neanche birra” ha esclamato mio marito. Al primo sorso viene davvero voglia di brindare a Matteo.

Se volete degustare i prodotti del Birrificio del Ducato io vi consiglio di recarvi al ristorante Aquila Romana a Noceto, dove la chef Maria Beatrice Petrini ha a messo a punto un menú che abbina a ogni portata una birra diversa.

Finito il Master Class abbiamo chiesto a Wouter di farci da cicerone tra gli stand e lui ci ha avvisato: “dopo questa degustazione possiamo solo peggiorare”. E detto da un olandese sono soddisfazioni, lasciatemelo dire. Del resto il Birrificio del Ducato, nato nel 2007, è oggi il microbirrificio italiano più premiato al mondo, realizzando una crescita costante dell’80% del fatturato totale su base annua. Questa è l’Italia che ci fa sentire orgogliosi!

Foto di KijkopNoorderaland.nl

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6 commenti
  1. Hagane ha detto:

    Bellissimo! Anch’io vorrei degustare le birre! *_*

    • i giapponesi la fanno la birra? o si va solo di sakè? ignoranza totale 🙂

    • Hagane ha detto:

      La fanno, la fanno! Ed è anche buonina, ti dirò… non male! C’è la Kirin, la Sapporo, la Asahi, la Yebisu (quest’ultima è davvero buona): secondo me sono meglio delle birre italiane, anche se ovviamente NON sono ai livelli delle birre olandesi, tedesche e inglesi. 😉

  2. A Bologna trovi le loro birre alla spina in giro le trovi. Sicuramente all’ortica tengono la pils (la via emilia).

    • esatto, ottima segnalazione! 😉 in pub selezionati, non al supermercato

  3. Pantarei ha detto:

    Io ho provato la New Morning: buonissima! Credo ci siano almeno 9 spezie diverse. Provatela! È un’esplosione di gusto

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