Barilla: esclusi i gay, sminuiti i pubblicitari.

Tutti hanno letto le dichiarazioni sui gay di Barilla, ma l’intervista l’avete letta tutta?! Barilla liquida le dichiarazioni della Boldrini sul ruolo della donna in pubblicità in questo modo:

La pubblicità è una cosa molto seria e va discussa in genere da persone che ne capiscono di pubblicità. (…) Ho pensato che il Presidente della Camera che si abbassa a parlare di pubblicità quando peraltro non ha le competenze è abbastanza patetico.”

Barilla

Incalzato dall’intervistatore, gli scappa:

La Boldrini dicendo quelle cose danneggia se stessa, non l’azienda, perché la gente reale quando va a comprare bada alla qualità dei prodotti, al costo, a soddisfare i bisogni. Tutto il resto sono frottole“.

I grassetti sono miei, chiaro. Insomma Barilla ci dice che a parte qualità e prezzo, il resto sono frottole. Dice proprio così e polverizza in un secondo tutto il concetto di brand identity e l’autorevolezza e la professionalità di chi ci lavora. A me è dispiaciuto anche questo, che una delle più grandi aziende italiane considera ancora la pubblicità come frottole, siamo indietrissimo. 😦 Sono bastate 24 ore per mostrare a Barilla che la brand identity conta, eccome.

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11 commenti
  1. Gi ha detto:

    Come passare dalla padella alla brace in una manciata di frasi!
    Solidarietà massima per gli analisi della Reputation Online e i Community Manager che si trovano nel ciclone. Tenete duro, siamo con voi.

    • Ciao Gi, ben detto: se sei il Digital PR ti puoi solo sparare a quel punto

  2. Mamma mia, che pochezza di uomo e di comunicatore di una grande azienda italiana come la Barilla.
    Penso che queste dichiarazioni passeranno alla storia come la più grossa figura di merda di un brand italiano nel 2013 (o anche oltre quest’anno?).
    E poi d’accordissimo con Gi: da community manager, non vorrei essere nei panni dei cm di Barilla! Altro che crisis management…

    • Esatto Eleonora! Per caritá solidarietá alle famiglie non tradizionali, di ogni tipo, ma mi sembrava il caso di sottolineare che queste uscite contribuiscono a esautorare la nostra professione.

  3. Teresa ha detto:

    Io proprio non mi capacito…ho avuto la fortuna di lavorare per Barilla per oltre due anni proprio per un progetto di comunicazione. Ho trovato alcuni fra i più competenti e preparati manager di tutta la mia vita lavorativa. Professionisti giovani, plurilaureati, efficienti, organizzatissimi, poliglotti (a tutti i livelli e di tutti i sessi): una grande opportunità di crescita professionale per me. Come può una struttura così innovativa, dinamica ed efficace dipendere da un amministratore tanto retrogrado e obsoleto?

    • Ciao Teresa! Fa piacere sentire che ci sono aziende in cui la professionalitá nella comunicazione é premiata e Barilla del resto é sempre stata molto attiva, nonostante la sua dirigenza…viene da dire.

  4. pacovaron ha detto:

    Su Barilla è stato detto ormai tutto, il ciclone scatenatosi parla da sé e non si fermerà a breve…
    Aggiungo che la Boldrini però sulla pubblicità qualche uscita fuori luogo l’ha fatta, noi comunicatori non possiamo non dirlo.

    • Ciao pacovaron 😉 Mi devo essere persa qualcosa allora! O almeno finché dice ”Basta spot con la mamma che serve la famiglia a tavola che abbiamo pubblicitá con stereotipi che in altri paesi non andrebbero in onda”…beh mi trova d’accordo. In questo blog ho segnalato spot italiani in cui la donna in cucina é rappresentata in modo ridicolo, penso alla Star qui http://wp.me/p2Lkil-3k o alla Peroni qui http://wp.me/p2Lkil-20

    • pacovaron ha detto:

      No, in realtà mi riferivo alle dichiarazioni che associavano l’immagine della donna in pubblicità al problema della violenza di genere. Sono due problemi seri, nessuno lo nega (uno indubbiamente più serio dell’altro), ma metterli in correlazione come se uno fosse la causa e l’altro l’effetto mi è sembrato molto fuori luogo, soprattutto da parte di chi ha i mezzi e i poteri per fare qualcosa di davvero concreto per risolvere i problemi del Paese, piuttost oche dare al colpa ai “pubblicitari” in maniera così generica e superficiale…

    • pacovaron ha detto:

      😉

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