Il primo ristorante budget d’Olanda

Dill è l’anagramma di Lidl ed è il nome del ristorante che aprirà il 1 febbraio a L’Aia. Il concept del ristorante è in perfetta sintonia con la classifica Oxfam (vedi qui): cuochi professionisti cucinano solo prodotti da discount alimentare e servono un pasto a 5 euro, bevande incluse, a detta loro un pasto sano. I camerieri non sono professionisti per tenere basso il costo del lavoro, ma in Olanda i camerieri di prassi sono studenti, dunque la qualità del servizio in media è molto bassa. Il target sono famiglie povere, anziani e studenti. Mi stupisce che il ristorante abbia sede proprio a l’Aia, la capitale politica e dell’industria del petrolio, dove tra alti funzionari, diplomatici e stipendiati dell’oil business i prezzi sono i più cari di tutta Olanda, più cari di Amsterdam! Il budget restaurant è in Rabbijn Maarsenplein a L’Aia, se ci andate fateci sapere 😉 http://dillrestaurant.nl/

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A sentire i media olandesi, l’impreditore Sedebum che è dietro al progetto si è ispirato al Dill di Stoccolma, il cui concept in realtà era molto diverso. L’omonimo locale svedese, faceva capo a Wignall, chef pluristellato Michelin che aveva messo in tavola un menù a 55 euro facendo sempre il tutto esaurito: un ottimo prezzo per una cucina sofisticata e un ambiente glamour. Il trucco era stato svelato dopo 3 settimane: il locale era un ristorante pop-up destinato a restare aperto solo il tempo di attirare l’attenzione della stampa e farsi coronare come miglior ristorante per rapporto qualità-prezzo, un’ottima trovata del marketing Lidl che punta a sfatare il pregiudizio sulla bassa qualità dei prodotti da discount alimentare. Mah, a me pare un sillogismo gastronomico: la stella Michelin è garanzia di qualità, se uno chef stellato cucina prodotti Lidl allora i prodotti Lidl sono di qualità.

Ma come viene attribuita la stella Michelin? Non sulla base della genuinità degli ingredienti, se si cerca quella meglio prendere la guida Slow food. La qualità delle materie prime è solo uno dei parametri che contribuiscono al raggiungimento della stella Michelin, che è invece il risultato di una serie di indicatori tra cui tipologia di cucina, giuste cotture, servizio, ecc…

Almeno il Dill olandese con il suo menù a 5 euro è meno pretenzioso di quello di Stoccolma, l’idea è che non serve un grosso budget per concedersi una cena sfiziosa al ristorante. Del resto abbiamo già parlato di quanto gli olandesi siano attratti da ciò che è gratis… Vedi “È gratis! Anzi ggrratis“.

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