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Costruens

La conosciamo tutte quella sassaiola di giudizi e critiche mascherati da consigli non richiesti: si parte ancora prima della nascita con epidurale vs parto naturale, poi pannolini usa e getta vs ecologici, marsupio vs carrozzina. E il latte…ecco quello è la prima linea del conflitto e chiunque si sente in buon diritto di dire la sua: allattamento naturale vs artificiale, al seno o pompato. E ancora madri lavoratrici vs madri a casa, che in Olanda si estende a papà part-time o full-time. Così arriva la genialata di Similac, brand di prodotti alimentari per l’infanzia, che lancia la campagna  #SisterhoodUnite. La campagna di Similac invita alla solidarietà tra mamme per evitare la cosiddetta guerra delle madri. Similac ne fa la parodia con un video che in due settimane ha fatto 5 milioni e mezzo di visualizzazioni. E sapendo che si tratta di una guerra feroce hanno i disabilitato i commenti sotto al video di Youtube… 😉

Agenzia Publicis Kaplan Thaler USA

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Il Leoncino d’oro, il Gouden Loeki,  è il premio che in Olanda viene assegnato al migliore spot pubblicitario dell’anno, la premiazione avviene in gennaio. Per il 2014 hanno premiato lo spot della Fondazione olandese dei cani guida (KNGF Geleidehonden). Dal 1935 questa fondazione addestra cani per gli ipovedenti, ma negli ultimi anni ha arricchito i suoi servizi: dal 2007 fornisce cani di supporto per i bambini autistici, poi ha introdotto cani che aiutano le persone sulla sedia a rotelle e dal 2012 i cani buddy, ovvero cani per persone che soffrono di Disturbi post-traumatici da stress, in particolare militari o agenti.

Questo è il bellissimo post con cui hanno vinto il Leoncino d’oro 2014, il claim recita: “Aiutiamo non solo coloro che non riescono a vedere, ma anche coloro che hanno visto troppo“.

Lo scopo dello spot è implicito: far conoscere l’attività della fondazione per ottenere sostegno, in primis economico: fundraising se vogliamo usare un nome tecnico.

Lo spot è dell’agenzia Selmore di Amsterdam.

Allerta cocaina. Si intitola cosí il cartellone che in questi giorni é affisso per le strade di Amsterdam, dove stanno spacciando eroina bianca per cocaina e giá diversi turisti sono finiti in ospedale, riportano i giornali. Il cartello invita a non comprare cocaina dagli spacciatori per strada avvertendo che si tratta di una sostanza potenzialmente mortale e chiosa “se ti senti svenire o fai fatica a respirare, chiama subito il 112, ad Amsterdam non vieni arrestato per uso di droga”.

alert

Quando fanno cosí, cioé quando uniscono quelle loro tipiche doti di efficienza e tolleranza, é difficile non amarli. Sul sito drugsalert.nl vanno oltre, perché sanno che chi ha giá sborsato soldi non butterá nel canale la bustina come si butta per precauzione il latte scaduto. Dunque stilano il vademecum del consumo responsabile di cocaina in fase di drug alert:

  • testane un pizzico sotto la lingua, se in pochi minuti non avverti una sensazione di intorpidimento,  non é cocaina. Potrebbe essere eroina.
  • se la consumate in gruppo, non iniziate tutti insieme. Lasciate iniziare UNO con una piccola quantitá (1/10 di una riga), se dopo poco avverte nausea, potrebbe essere eroina.

Concludono con l’invito a cooperare nel testimoniare qualunque cosa sia utile a rintracciare lo spaccio di questa sostanza e ribadendo che chiunque chiami il 112 in seguito all’uso di una droga non viene perseguito legalmente.

Alla faccia della comunicazione sociale!!!

 

Non è facile fare una campagna di raccolta fondi per i malati di cancro. Non è facile perchè nessuno ha voglia di sentire parlare di malattia e morte. Allora spesso si gioca la carta della compassione, si fa leva sulla pietà e si strumentalizza il dolore del malato.  L’associazione olandese KWF invece è riuscita a fare uno spot pieno di positività e ottimismo dal titolo “tutti meritano un domani” che unisce malati, ricercatori e volontari, le didascalie recitano:

  • domani torno per la prima volta in spiaggia
  • domani posso andare a casa
  • domani ci siamo ancora più vicini
  • domani qualcuno sarà grato per quello che ho fatto oggi

E lo spot si conclude così “tutti meritano un domani, oggi va su kwf.nl“, dove è possibile fare la donazione.

kwf

 

La multinazionale svedese SCA produce assorbenti, in Italia venduti con il marchio Nuvenia, in altri paesi sotto il brand Libresse. Dal primo marzo acquistando una confezione di Nuvenia o Libresse si può vincere un viaggio a New York. Lo spot per promuovere il concorso Pink Ticket è stato fatto da un’agenzia svedese, e si vede! 😉 Mette in scena adolescenti e donne, bianche e nere, magre e grasse. Non ricordo di aver mai visto prima in pubblicità una donna con la cellulite mentre salta di gioia.

Sul sito Libresse olandese trovi lo spot, sul sito italiano Nuvenia no: lo mandano in onda anche in Italia?

libresse

Finalmente una pubblicità in cui l’uomo è oggetto del desiderio senza essere presentato come un bisteccone! Una conquista dei contadini di Boerenland 🙂 , marchio Campina. Certo gli agricoltori di Boerenland sono prestanti, uno ci fa intravedere anche gli addominali, eppure non sono i muscoli a conquistare le donne, che si sciolgono invece di fronte alla tenerezza dei contadini: l’accortezza nel preservare un nido di pulcini, la premura nell’allattare un vitellino… “Se vuoi provare la tenerezza del contadino, prova lo yogurt biologioco”, recita la voce fuori campo.

Non è la prima volta che il marchio Campina prende le distanze da un certo modo di fare pubblicità, vi avevo già segnalato Campina nel post L’ironia del formaggio olandese. I contadini di Boerenland infatti sono ben lontani dallo striptease della Coca light.

Per non parlare dello spogliarello della Jillz:

Direi che la pubblicità questa volta si riavvicina alla vita reale, dove gli addominali vogliono la loro parte (come nello spot), ma la tenerezza continua a sedurre. O sbaglio? Lo chiedo alle donne: che effetto vi fa un uomo con un cucciolo di cane o con un passeggino? Anzi lo chiedo anche gli uomini: mai rimorchiato grazie a un cagnolino/fratellino? 😛

Questo è lo spot lanciato dal Ministero per la Sicurezza e la Giustizia.

Huiselijk geweld stopt nooit vanzelf = la violenza domestica non si ferma mai da sola.

Di solito la comunicazione sociale sugli abusi domestici è centrata sulla donna: donne vittime, che portano in viso i segni della violenza; donne a cui si porge una mano.
Trovo interessante lo spot olandese perché non si rivolge direttamente alla vittima, anzi pare chiamare alle loro responsabilità coloro che sanno, vicini o conoscenti.

Non è un caso che lo spot sia lanciato dal Ministero per la Sicurezza e la Giustizia. I Paesi Bassi non hanno un Ministero dedicato alle Pari opportunità, questa è la lista dei Ministeri olandesi. Lo spot non è supportato da quello per la Cultura o per gli Affari Sociali. Si tratta di violenza e la violenza è di competenza del Ministro per la  Sicurezza e la Giustizia. Da noi è un problema anche culturale, fa sorridere il fatto che abbiamo un Ministero dedicato e nonostante ciò  in quanto a pari opportunità siamo tra i più arretrati d’Europa. Sorriso amaro.

Mi piace il messaggio, che chiama all’azione e disillude: la violenza non smetterà da sola. Però non mi piace che il soggetto sia la violenza, un sostantivo astratto. Chiamiamo le cose con il loro nome: il violento non smetterà da solo.

A dire il vero vorrei vedere uno spot rivolto agli uomini, che offra loro aiuto. Perché esiste il servizio sociale rivolto agli uomini che commettono abusi domestici o stalking e alcuni uomini vi si rivolgono di loro spontanea volontà. Mi piacerebbe perché rivolgersi solo alla vittima fa passare in un qualche modo l’idea che il problema sia poi suo: se il marito la picchia, lei ha un problema. Eh no, scusate, sarà bene che il problema ce l’abbia anche lui, e che sia un problema per la società.

E su questo torno allo spot olandese perché chiama in causa anche la società (il vicino) e chiama al senso civico e alla responsabilità di ognuno nel tessuto sociale. In Olanda i vicini chiamano la polizia per molto meno, in effetti. Sono la prima però a riconoscere le difficoltà del vicino di casa perché sono stata vicina di casa di abusi domestici. Una chiamata alla polizia costa parecchio, costa mobbing condominiale, costa aggressività subita a propria volta. Anche il vicino ha motivo di avere paura.

Voi che ne pensate di questo spot? E che ne pensate del ruolo del vicino di casa?

Abbiamo parlato di rapporti di vicinato anche nel post Vicini di casa in Olanda