Come al solito le minacce esterne fanno reagire, creano senso di appartenenza, in questo caso senso civico. Il Sindaco e persino il Capo dello Stato si dichiarono orgogliosi della reazioni dei cittadini milanesi e i media vanno dietro con toni da libro Cuore. Allora io ve la devo proprio raccontare questa cosa.

volontari

Vi racconto che a Groningen ci sono le associazioni di quartiere, organizzate dal basso, dagli abitanti del quartiere. L’associazione parla con il Comune. Gli ha detto che se forniscono dei cestini extra per le strade del quartiere, ci pensano i volontari del quartiere a organizzare la raccolta dei rifiuti, così è più facile buttare via quello che hai per le mani ed è più facile tenere il quartiere pulito. Magari tu non trabocchi di senso civico e il netturbino volontario non lo fai, però lo farà un tuo vicino, uno che conosci, e questa cosa aiuta un bel po’ a percepire il quartiere tuo, la pulizia e lo sporco pure.

container

A primavera, l’associazione chiama a raccolta tutti gli abitanti del quartiere, non solo i soliti volontari. Ti invitano per le “pulizie pasquali”: è ora di ripulire il quartiere dai rami secchi dell’inverno. Il Comune dà gli strumenti di lavoro: scope, rastrelli, guanti, pettorine e soprattutto i container. Ci si trova al mattino al bar all’angolo, un caffé tutti insieme e poi via: per mezzogiorno avevano finito. E siccome siamo il paese delle meraviglie, aiutano anche i cani. :)

cane

 

Non ho mai capito perché in Olanda non si festeggia il 1 maggio, sará che di fondo sono calvinisti e laboriosi… Il resto d’Europa intanto ricorda la conquista della giornata lavorativa di 8 ore. Conquista niente affatto scontata anche ai giorni nostri: se guardo i miei amici italiani fare gli straordinari é l’ordinario, straordinari non pagati.
Nel libro Ozio creativo il sociologo De Masi tracciava l’origine culturale di questa pratica comune ai paesi latini e in effetti in Olanda é una pratica molto meno diffusa. Mi verrebbe da dire quindi che, al netto di tutto ció che ha portato la crisi, fare gli straordinari di default é proprio una caratteristica della nostra cultura lavorativa. Vi lascio qualche nota ironica sulle differenze culturali in ambito lavorativo tra Italia e Olanda. :)

fantozzi

Cartellino vs obiettivi

Italia: si timbra il cartellino e se arrivi tardi perché la tangenziale é chiusa da un incidente mortale ti genufletti e chiedi scusa. Esci dopo perché sei valutato per il tempo che passi in ufficio, allora fai straordinari affinché il capo pensi che sei uno che lavora sodo e/o che é sovraccaricato, nel corso della giornata peró hai aperto varie volte Facebook, la repubblica.com e il pacchetto Marlboro, giustamente un cervello non é efficiente 10 ore di fila.
Olanda: sei valutato in base al raggiungimento degli obiettivi, il cartellino non esiste. Se una tantum arrivi tardi o esci prima non importa, compensa la volta che il lavoro richiederá uno straordinario e tu garantirai comunque la tua produttivitá. Se stai in ufficio regolarmente piú di 8 ore sospettano che tu sia tonto o inefficiente e comunque stai prolungando il consumo di luce, eletricitá e acqua, quindi se proprio non hai finito, meglio se continui a casa tua. I dipendenti si sentono molto piú motivati perché sono valutati in base a dove sta il loro cervello e non il loro sedere, sono flessibili perché gli é concessa flessibilitá, che a volte ti risparmia l’onorario di una babysitter. Ma come fanno a sapere che alla fine tutti espletano il lavoro che corrisponde a 40 ore settimanali? Vedi il punto seguente

Rapporto feudale vs rapporto alla pari

Italia: il General Manager parla solo con i suoi diretti sottoposti, i vassalli. Sta ai vassalli gestirsi i valvassini  e ai valvassini i servi della gleba, sennó a cosa serve la gerarchia?!
Olanda: il General Manager saluta e chiama tutti per nome, anche la donna delle pulizie. Una volta all’anno fa una riunione di un quarto d’ora con ogni dipendente. Se ti incontra alla macchina del caffé, ti chiede come va il lavoro e la vita. Il management cosí si fa un’idea di cosa fai, quanto sei sveglio e quanto sei laborioso, fosse anche solo per quante volte ti trova alla macchina del caffé…

Mens sana in corpore sano

Italia: finisci di lavorare alle 18:00, ma stai lí fino alle 18:30 (vedi punto 1), Intanto hai preso un aulin per la cervicale che ti viene con lo schermo ad altezza fissa, ma l’azienda voleva tutti gli schermi alla stessa altezza perché la resa estetica é migliore. Poi esci e vai in palestra perché essere infisicato é un valore, del resto la bella presenza era richiesta nell’annuncio di lavoro. Torni a casa alle 20.45, poco male… la cena é pronta, infatti hai 35 anni e vivi con i tuoi perché come ti fai una famiglia con un lavoro precario che molli alle 18:30?!
Olanda: se ti viene male da qualche parte perché sei sempre alla scrivania, chiamano l’ergonomo che ti regola tutto in base alle tue misure e ti ordina il mouse adatto a te, i costi di tutto ció sono esenti da tasse, non é l’azienda che é buona e buono il wellfare. L’azienda ha uno sgravio fiscale anche per farti comprare una bicicletta, e se é un’azienda grossa ha pure doccia e spogliatoio. Non ci crederai ma all’azienda costa meno una bicicletta che un impiegato in malattia per cancro ai polmoni. Ti incoraggiano anche a fare due passi in pausa pranzo, un po’ di aria fresca e di moto fanno bene anche al cervello. Le aziende grosse il giovedí in pausa pranzo hanno 30 minuti con l’istruttore di yoga, gratis.

Pausa pranzo

Italia: La pausa pranzo dura un’ora o un’ora e mezza. Nel caso il capo viva nelle vicinanze anche due ore. Hai il tempo di andare al bar/trattoria da Gino, prenderti il menú fisso 100 grammi di bucatini alla matriciana e una birra a 5 euro e digerire il tutto. In questo modo stai fuori casa minimo 11 ore, una di andata-ritorno, 8 di lavoro, mezz’ora di straordinario e 1:30 di digestione, torni a casa che tuo figlio dorme giá, speriamo che si svegli di notte per un incubo cosí almeno gli dici “ciao”.
Olanda: La pausa dura mezz’ora, il tempo di un pranzo leggero che ti porti da casa, per i piú un paio di toast da riscaldare con lo scalda toast in mensa, ma gli immigrati si scaldano anche la pasta nel microonde ;) A metá mattina o pomeriggio ti fai uno yogurt e non muori di fame, mangiare uno yogurt in pubblico non fa di te uno sfigato. Questa cosa fa sí che entri alle 8:30 ed esci alle 17:00. Lo ripeto: entri alle 8:30 ed esci alle 17:00.

Buona festa dei lavoratori!

In Olanda il gestore/emittente di solito fornisce telefono, internet e tv in un unico pacchetto. Esistono diversi abbonamenti, come è facile immaginare. Io ho il pacchetto base, mi basta e avanza su tutti e tre i fronti. Sono abbonata a Ziggo, uno degli emittenti più diffusi, se non il più diffuso. Ziggo nel suo pacchetto base offre anche una rosa di canali stranieri, tra cui Rai1, unico canale italiano. Dal 1° aprile 2015 Rai1 viene sostituita da Mediaset, questo succede perché a fine 2014 la societá di distribuzione TV via cavo UPC si è fusa con la societá Ziggo e Berlusconi è un azionista di UPC, accordi commerciali insomma. Sulla stessa community di Ziggo sono piovute proteste, reclamano pure gli olandesi, hanno persino fatto una petizione con raccolta di firme per chiedere di ripristinare Rai1. Con tutti i suoi limiti, Rai1 era pur sempre il canale di Montalbano, per dire… Ora, invece, il palinsesto offre Striscia la notizia, e noi cambiamo canale. :(

Featured image

Download: Retro TV icon

Se San Valentino è una festa commerciale ovunque, per il primo poduttore al mondo di fiori è il giorno in cui il grafico del fatturato schizza alle stelle. Il Flower Council of Holland ha quindi lanciato uno spot ad hoc. Il Flower Council promuove la vendita dei fiori attraverso il brand/concept Funny how flowers do that = buffo come i fiori ce la fanno (…a disseminare felicitá).

Il video è una candid camera in cui un drone, anzi un cupidrone, molla dall’alto una rosa rossa giusto davanti a una coppia che passa per strada, quale sarà la reazione? Nonostante il montaggio lo faccia sembrare un film è davvero una candid camera, le reazioni sono quindi genuine. Il video è stato girato a Verona in quanto città degli innamorati, dicono loro. O forse, dovendo rischiare con una candid camera, hanno fatto affidamento sulla galanteria degli italiani… :P

agenzia Kingsday

La conosciamo tutte quella sassaiola di giudizi e critiche mascherati da consigli non richiesti: si parte ancora prima della nascita con epidurale vs parto naturale, poi pannolini usa e getta vs ecologici, marsupio vs carrozzina. E il latte…ecco quello è la prima linea del conflitto e chiunque si sente in buon diritto di dire la sua: allattamento naturale vs artificiale, al seno o pompato. E ancora madri lavoratrici vs madri a casa, che in Olanda si estende a papà part-time o full-time. Così arriva la genialata di Similac, brand di prodotti alimentari per l’infanzia, che lancia la campagna  #SisterhoodUnite. La campagna di Similac invita alla solidarietà tra mamme per evitare la cosiddetta guerra delle madri. Similac ne fa la parodia con un video che in due settimane ha fatto 5 milioni e mezzo di visualizzazioni. E sapendo che si tratta di una guerra feroce hanno i disabilitato i commenti sotto al video di Youtube;)

Agenzia Publicis Kaplan Thaler USA

Il Leoncino d’oro, il Gouden Loeki,  è il premio che in Olanda viene assegnato al migliore spot pubblicitario dell’anno, la premiazione avviene in gennaio. Per il 2014 hanno premiato lo spot della Fondazione olandese dei cani guida (KNGF Geleidehonden). Dal 1935 questa fondazione addestra cani per gli ipovedenti, ma negli ultimi anni ha arricchito i suoi servizi: dal 2007 fornisce cani di supporto per i bambini autistici, poi ha introdotto cani che aiutano le persone sulla sedia a rotelle e dal 2012 i cani buddy, ovvero cani per persone che soffrono di Disturbi post-traumatici da stress, in particolare militari o agenti.

Questo è il bellissimo post con cui hanno vinto il Leoncino d’oro 2014, il claim recita: “Aiutiamo non solo coloro che non riescono a vedere, ma anche coloro che hanno visto troppo“.

Lo scopo dello spot è implicito: far conoscere l’attività della fondazione per ottenere sostegno, in primis economico: fundraising se vogliamo usare un nome tecnico.

Lo spot è dell’agenzia Selmore di Amsterdam.

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