Una ragazza olandese va in vacanza in Italia e grazie al 4G vodafone si connette ad internet dal suo cellulare per accedere a Tinder. Trova un maschio italiano di suo gradimento che le fa passare momenti tanto romantici (ma era su Tinder o su Meetic?!) quanto folkloristici, finché arriva il momento per cui ogni utente si mette su Tinder e…il finale è a sorpresa, o forse no.

Per chi non lo sapesse Tinder è un network per chi cerca sesso facile. Meetic è un network per chi cerca moglie/marito.

Semafori con i sensori per la pioggia per dare priorità alle bici nei giorni piovosi: fantascienza? No, li abbiamo a Groningen, presto avremo anche il riscaldamento sulle piste ciclabili per evitare scivoloni sull’asfalto gelato. Incomincia così l’articolo di the Guardian che ripercorre la storia di come questa città negli anni ’70 si inventò un modello di traffico incentrato sulla bicicletta. Fu difficilissimo introdurre il cambiamento, la contestazione era forte. Sembra la storia che sta vivendo Bologna oggi, solo che Groningen l’ha vissuta negli anni ’70. Ecco quando dico che questo paese è 50 anni avanti…

L’Olanda non è sempre stata il paese delle biciclette. Negli anni ’60 ci fu il boom delle auto e il flusso di traffico intasava i centri storici. L’approccio più diffuso fu quello di demolire edifici antichi per costruire ampie strade ad alto scorrimento e agevolare le auto. A Groningen fu decisiva la presenza di un giovane consigliere comunale di sinistra. Max van den Berg aveva 24 anni quando portò in Giunta la sua idea rivoluzionaria: un centro storico riqualificato a misura di pedoni, innervato da piste ciclabili e trasporti pubblici. L’opposizione fu strenua, in particolare da parte dei negozianti e degli imprenditori che temevano il crollo delle vendite. Van den Berg trovò resistenza anche all’interno del suo partito, tanto che buona parte della Giunta si dimise affermando che era impossibile lavorare con lui. Il consigliere perseverò, convinto che la battaglia fosse in fondo uno scontro generazionale. Quei seggi vennero presi da politici giovani e di sinistra che seguirono la visione di van den Berg, divenuto poi Assessore. Il politico racconta che il suo progetto scatenò un putiferio in città, con proteste di piazza. Ricevette addirittura delle minacce e fu messo sotto scorta. Nonostante van der Berg sia tuttora un politico di alto livello, l’unica volta in cui ha ricevuto minacce è stato a causa delle bicilette! Una volta finalizzato il progetto, il cambio fu repentino: tutti i segnali stradali vennero cambiati nell’arco di una notte e la mattina dopo il centro era chiuso ai motori. Delle hostess con fiori e brochure vennero messe sulle principali vie di accesso al centro per accogliere gli autisti confusi e reindirizzarli. In breve la città rinacque, piantarono alberi nel centro, realizzarono una rete capillare di piste ciclabili e restituirono alla piazza la sua antica funzione di mercato, dopo anni in cui era stata adibita a parcheggio. La rete di piste ciclabili è tuttora in costante ampliamento e connette al centro anche i paesi limitrofi, consentendo spostamenti su grandi distanze.

Oggi la biciletta è il principale mezzo di trasporto, il che è possibile non solo grazie all’impegno costante delle autorità cittadine, ma anche perché Groningen ha un centro storico compatto e perché è una città giovane: il 18% dei residenti sono studenti, Groningen infatti ha una rinomata Universitá. A distanza di ’50 anni vi posso dire che Van den Berg ci aveva visto giusto: Groningen è una città in espansione, attira cittadini da fuori e allo stesso tempo il traffico su bici continua ad aumentare a discapito di quello motorizzato. Groningen è tra le cittá olandesi quella con l’aria piú pulita. Ci tengo a precisare che io la bici non la uso quasi mai, io sono più pedone, ma questa viabilità me la godo. Come fanno gli anziani? Sulle piste ciclabili ci si puó andare anche in scooter senza casco con il limite dei 30 km/h e ci possono andare anche gli scooter per anziani, qui molto molto diffusi.

A Bologna, la mia città, si sta ripetendo la storia. Bologna ha un centro storico compatto e un’alta percentuale di studenti che abitano soprattutto in centro o nei quartieri limitrofi. Ora una Giunta giovane e di sinistra sta cercando di creare una viabilità pari a quella delle città nordeuropee e trova resistenza, soprattutto da parte dei commercianti. Io ho vissuto in altre città dal centro storico pedonalizzato: Santiago de Compostela e Strasburgo, entrambe vibranti di vita e commercio. Se potessi dare un consiglio ai miei ex concittadini e agli amministratori, sarebbe quello di procedere in questo percorso in maniera risoluta, perché è proprio nelle fasi iniziali che si crea del disagio. Se si rimpiange l’auto è proprio quando le piste ciclabili non sono ancora fuse in un’unica rete, quando non sono ancora implementate tutte le linee dei trasporti pubblici. Bisogna stingere un po’ i denti all’inizio per godersi poi una città rinata.

Un giorno torno a casa e trovo una lettera della polizia. Sgomento e panico. Sì, perché se le istituzioni ti mandano una lettera, nel mio Paese è una multa o un avviso di garanzia. La apro.

La polizia mi avvisa che hanno registrato diversi furti in casa nel mio quartiere, per cui mi mette in preallarme in vista delle vacanze. La lettera invita a fissare un appuntamento: i poliziotti vengono a controllare se la tua casa è a prova di ladro e ti istruiscono per ridurre la probabilità di scasso. E’ ggggratis, come direbbero gli olandesi, per cui fissiamo l’appuntamento. :D

A questo punto devo specificare che possiamo fissare l’appuntamento in giorno feriale in virtù del fatto che lavoriamo part-time, come il restante 75% della popolazione. 8-)

Arriva una coppia di poliziotti, prima di varcare la soglia allungano la mano per esibire il distintivo. Accolgono la mia richiesta di parlare inglese senza fare una piega. Mi danno una carpetta con materiale informativo, la check-list per andare in vacanza sereni e pure un gadget, uno di quelli utili! Ispezionano, smanettano: ok la porta va bene, raccomandano di chiuderla a chiave di notte e di serrare le finestre ogni volta che usciamo. Segnano tutto su un formulario che poi mi lasciano: la mia porta è classificata come sufficiente, non ottimale… :-? Però, già che c’è il poliziotto qualcosa da dire ce l’ha: mi raccomanda di installlare un dispositivo anti incendio. Mi indica i punti più idonei e mi spiega che poiché abitiamo al quinto piano di un grande complesso abbiamo buone chances di salvarci da un incendio nel condominio solo se scappiamo subito all’insorgere del fuoco, per questo sarebbe importante un allarme anti-incendio.

Saluto, ringrazio e incomincio a spulciare le brochure mentre penso “ammazza la comunicazione sociale che hanno questi! E sono la polizia…da noi manco l’Urp…”

Vicini, noi andiamo in vacanza! I ladri non vanno mai in vacanza.

Vicini, noi andiamo in vacanza!
I ladri non vanno mai in vacanza.

La check-list riporta accorgimenti di buon senso, incluso quello di non scrivere sui social network che sei in vacanza :D Una misura però mi colpisce perché è proprio dutch: ti dicono di informare i vicini che vai in vacanza con la richiesta di chiamare la polizia se sentono rumori in casa durante la tua assenza. C’è  persino una cartolina da compilare e lasciare ai vicini come promemoria con le date delle tue vacanze, i tuoi recapiti in caso dovessero contattarti e puoi segnare i compiti che affidi al vicino in modo che la casa sembri abitata:

  • ritirare la posta
  • dare l’acqua alle piante
  • innaffiare il giardino
  • chiudere le tende la sera e aprirle al mattino
  • accendere una luce di sera
  • dare da mangiare all’animale domestico
  • mettere fuori il bidone della spazzatura

In Olanda, infatti, è normale lasciare le chiavi al vicino e chiedergli di innaffiare le piante o sfamare il gatto. Ne avevo parlato nel post Vicini di casa in Olanda. La cartolina suggerisce qualche mossa in più giusto al fine di ingannare i ladri. La carpetta contiene anche un formulario di valutazione sulla consulenza dei poliziotti e una busta preaffrancata per inviare il feedback… Non dico altro. Anzi sì, ve lo devo proprio dire che hanno un sito dedicato, un training on-line per mettere in sicurezza la tua casa e hanno un pool di ex-ladri disponibile a rispondere alle tue domande e che organizza serate informative.

Noi almeno abbiamo quelli di Zelig… Buone vacanze!

Come al solito le minacce esterne fanno reagire, creano senso di appartenenza, in questo caso senso civico. Il Sindaco e persino il Capo dello Stato si dichiarono orgogliosi della reazioni dei cittadini milanesi e i media vanno dietro con toni da libro Cuore. Allora io ve la devo proprio raccontare questa cosa.

volontari

Vi racconto che a Groningen ci sono le associazioni di quartiere, organizzate dal basso, dagli abitanti del quartiere. L’associazione parla con il Comune. Gli ha detto che se forniscono dei cestini extra per le strade del quartiere, ci pensano i volontari del quartiere a organizzare la raccolta dei rifiuti, così è più facile buttare via quello che hai per le mani ed è più facile tenere il quartiere pulito. Magari tu non trabocchi di senso civico e il netturbino volontario non lo fai, però lo farà un tuo vicino, uno che conosci, e questa cosa aiuta un bel po’ a percepire il quartiere tuo, la pulizia e lo sporco pure.

container

A primavera, l’associazione chiama a raccolta tutti gli abitanti del quartiere, non solo i soliti volontari. Ti invitano per le “pulizie pasquali”: è ora di ripulire il quartiere dai rami secchi dell’inverno. Il Comune dà gli strumenti di lavoro: scope, rastrelli, guanti, pettorine e soprattutto i container. Ci si trova al mattino al bar all’angolo, un caffé tutti insieme e poi via: per mezzogiorno avevano finito. E siccome siamo il paese delle meraviglie, aiutano anche i cani. :)

cane

 

Non ho mai capito perché in Olanda non si festeggia il 1 maggio, sará che di fondo sono calvinisti e laboriosi… Il resto d’Europa intanto ricorda la conquista della giornata lavorativa di 8 ore. Conquista niente affatto scontata anche ai giorni nostri: se guardo i miei amici italiani fare gli straordinari é l’ordinario, straordinari non pagati.
Nel libro Ozio creativo il sociologo De Masi tracciava l’origine culturale di questa pratica comune ai paesi latini e in effetti in Olanda é una pratica molto meno diffusa. Mi verrebbe da dire quindi che, al netto di tutto ció che ha portato la crisi, fare gli straordinari di default é proprio una caratteristica della nostra cultura lavorativa. Vi lascio qualche nota ironica sulle differenze culturali in ambito lavorativo tra Italia e Olanda. :)

fantozzi

Cartellino vs obiettivi

Italia: si timbra il cartellino e se arrivi tardi perché la tangenziale é chiusa da un incidente mortale ti genufletti e chiedi scusa. Esci dopo perché sei valutato per il tempo che passi in ufficio, allora fai straordinari affinché il capo pensi che sei uno che lavora sodo e/o che é sovraccaricato, nel corso della giornata peró hai aperto varie volte Facebook, la repubblica.com e il pacchetto Marlboro, giustamente un cervello non é efficiente 10 ore di fila.
Olanda: sei valutato in base al raggiungimento degli obiettivi, il cartellino non esiste. Se una tantum arrivi tardi o esci prima non importa, compensa la volta che il lavoro richiederá uno straordinario e tu garantirai comunque la tua produttivitá. Se stai in ufficio regolarmente piú di 8 ore sospettano che tu sia tonto o inefficiente e comunque stai prolungando il consumo di luce, eletricitá e acqua, quindi se proprio non hai finito, meglio se continui a casa tua. I dipendenti si sentono molto piú motivati perché sono valutati in base a dove sta il loro cervello e non il loro sedere, sono flessibili perché gli é concessa flessibilitá, che a volte ti risparmia l’onorario di una babysitter. Ma come fanno a sapere che alla fine tutti espletano il lavoro che corrisponde a 40 ore settimanali? Vedi il punto seguente

Rapporto feudale vs rapporto alla pari

Italia: il General Manager parla solo con i suoi diretti sottoposti, i vassalli. Sta ai vassalli gestirsi i valvassini  e ai valvassini i servi della gleba, sennó a cosa serve la gerarchia?!
Olanda: il General Manager saluta e chiama tutti per nome, anche la donna delle pulizie. Una volta all’anno fa una riunione di un quarto d’ora con ogni dipendente. Se ti incontra alla macchina del caffé, ti chiede come va il lavoro e la vita. Il management cosí si fa un’idea di cosa fai, quanto sei sveglio e quanto sei laborioso, fosse anche solo per quante volte ti trova alla macchina del caffé…

Mens sana in corpore sano

Italia: finisci di lavorare alle 18:00, ma stai lí fino alle 18:30 (vedi punto 1), Intanto hai preso un aulin per la cervicale che ti viene con lo schermo ad altezza fissa, ma l’azienda voleva tutti gli schermi alla stessa altezza perché la resa estetica é migliore. Poi esci e vai in palestra perché essere infisicato é un valore, del resto la bella presenza era richiesta nell’annuncio di lavoro. Torni a casa alle 20.45, poco male… la cena é pronta, infatti hai 35 anni e vivi con i tuoi perché come ti fai una famiglia con un lavoro precario che molli alle 18:30?!
Olanda: se ti viene male da qualche parte perché sei sempre alla scrivania, chiamano l’ergonomo che ti regola tutto in base alle tue misure e ti ordina il mouse adatto a te, i costi di tutto ció sono esenti da tasse, non é l’azienda che é buona e buono il wellfare. L’azienda ha uno sgravio fiscale anche per farti comprare una bicicletta, e se é un’azienda grossa ha pure doccia e spogliatoio. Non ci crederai ma all’azienda costa meno una bicicletta che un impiegato in malattia per cancro ai polmoni. Ti incoraggiano anche a fare due passi in pausa pranzo, un po’ di aria fresca e di moto fanno bene anche al cervello. Le aziende grosse il giovedí in pausa pranzo hanno 30 minuti con l’istruttore di yoga, gratis.

Pausa pranzo

Italia: La pausa pranzo dura un’ora o un’ora e mezza. Nel caso il capo viva nelle vicinanze anche due ore. Hai il tempo di andare al bar/trattoria da Gino, prenderti il menú fisso 100 grammi di bucatini alla matriciana e una birra a 5 euro e digerire il tutto. In questo modo stai fuori casa minimo 11 ore, una di andata-ritorno, 8 di lavoro, mezz’ora di straordinario e 1:30 di digestione, torni a casa che tuo figlio dorme giá, speriamo che si svegli di notte per un incubo cosí almeno gli dici “ciao”.
Olanda: La pausa dura mezz’ora, il tempo di un pranzo leggero che ti porti da casa, per i piú un paio di toast da riscaldare con lo scalda toast in mensa, ma gli immigrati si scaldano anche la pasta nel microonde ;) A metá mattina o pomeriggio ti fai uno yogurt e non muori di fame, mangiare uno yogurt in pubblico non fa di te uno sfigato. Questa cosa fa sí che entri alle 8:30 ed esci alle 17:00. Lo ripeto: entri alle 8:30 ed esci alle 17:00.

Buona festa dei lavoratori!

In Olanda il gestore/emittente di solito fornisce telefono, internet e tv in un unico pacchetto. Esistono diversi abbonamenti, come è facile immaginare. Io ho il pacchetto base, mi basta e avanza su tutti e tre i fronti. Sono abbonata a Ziggo, uno degli emittenti più diffusi, se non il più diffuso. Ziggo nel suo pacchetto base offre anche una rosa di canali stranieri, tra cui Rai1, unico canale italiano. Dal 1° aprile 2015 Rai1 viene sostituita da Mediaset, questo succede perché a fine 2014 la societá di distribuzione TV via cavo UPC si è fusa con la societá Ziggo e Berlusconi è un azionista di UPC, accordi commerciali insomma. Sulla stessa community di Ziggo sono piovute proteste, reclamano pure gli olandesi, hanno persino fatto una petizione con raccolta di firme per chiedere di ripristinare Rai1. Con tutti i suoi limiti, Rai1 era pur sempre il canale di Montalbano, per dire… Ora, invece, il palinsesto offre Striscia la notizia, e noi cambiamo canale. :(

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